Inaugurazione mostra "The Light between the Strangers" di Nico Porzio

La mostra

The Light between the Strangers si inserisce in un progetto fotografico più ampio e racconta attraverso gli incontri, gli sguardi, le vite incrociate in una terra intrisa di spiritualità e contraddizioni: l'Asia. Come specchi distanti, Nico si riflette nell'immagine di quelle vite semplici, appena sfiorate, immortalate dalla macchina fotografica per imprimere ad aeternum nella memoria, quello che lui definisce "il viaggio" per eccellenza.

Biografia

NICO è nato a Roma il 31 Gennaio 1985; come ogni Acquario che si rispetti ha lo spirito indomito, curioso ed indipendente. Globe-trotter con l’anima di un poeta, sognatore quanto basta per lasciare tutto e partire per un anno “on the road” alla scoperta dell’immensità e delle insidie dell’Australia. Dalla terra dei canguri, dei koala e dei sorridenti quokka (nessuno dei quali è così “friendly” come sembra!) all’Asia il passo è breve…da vero esploratore di terre selvagge se ne va a zonzo con zaino in spalla per i luoghi più remoti e spettacolari dell’Oriente, vive in una comunità hippie per un mese e si trasforma da “aborigeno” a convinto sostenitore del “flower power”.

Oggi Nico è tornato a Roma, lavora in un’agenzia di organizzazione eventi della capitale e continua a sognare giungle e spiagge paradisiache. Il suo atteggiamento nei confronti della vita è tipico di un maestro di Taekwondo, arte marziale che lui, guerriero cosmopolita, pratica sin da bambino: calci e pugni all’ordinarietà, alla gabbia delle convenzioni sociali e della quotidianità, coltivando il senso dello stupore e della meraviglia e uno spirito temprato dalle difficoltà delle sfide.

Il suo “demone interiore” da backpacker indomito ogni tanto si fa risentire, trascinandolo di nuove oltre confine, nel caleidoscopio colorato del Messico e tra le palme e la movida della Florida.

Quale sarà la prossima terra da conquistare? A questa domanda il nostro esploratore non sa ancora rispondere. Perché da buon seguace di Jack Kerouac, l’imperativo per un vero viaggiatore è sempre e solo uno: andare.

- testi di Cristina Locuratolo


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